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giovedì 19 luglio 2018

L'altruismo degli scoiattoli





Bisognerebbe fare come gli scoiattoli

No, non dico saltare sugli alberi o nutrirsi di ghiande (per quanto…)
Ma, insomma, lo sapete come fanno dispensa, no?

Lo immaginavo. E non lo sapevo neanche io fino a poco tempo fa.
È una cosa particolare… deliziosa, oserei dire. Loro fanno grosse scorte durante la stagione estiva: trovano il loro rifugio, e ci buttano dentro i loro piccoli tesori: ghiande, noci, frutta, semi, quel che trovano.
Grazie al piffero, direte voi, questo lo sapevo da Cip e Ciop. Sì, ma la cosa deliziosa è che gli scoiattoli hanno poca memoria. E prima di dire che non ci trovate niente di particolare, men che meno di delizioso in questo loro difetto, state a sentire un altro po’.

Non hanno memoria, gli scoiattoli, e per questo non si ricordano dove hanno messo i loro tesori, perché la loro abilità nel nascondere le scorte è inversamente proporzionale a quella di ritrovarle. Per cui, al momento buono (ossia al momento brutto, quello del bisogno), sono assai incasinati. Devono girovagare per il bosco in cerca del loro nascondiglio, del loro cibo.
E questo sarebbe delizioso?! Brutto sadico del cavolo!Nah, non è delizioso il fatto che nei momenti di scarsità vaghino per il bosco come delle donne d’affari isteriche in cerca delle chiavi della macchina (alle casalinghe succede molto meno, sono più organizzate e meno isteriche, o almeno recitano meglio. A volte).