Fonte: https://www.spreaker.com/user/1503831... Lo spunto filosofico di oggi è letterario; anzi, poetico. Che cos'è la poesia? Si può davvero definirla? Perché leggere e scrivere poesie? Vonnegut ci consiglia un semplice esercizio: provare a scrivere una poesia, senza pensare al nostro livello di consapevolezza tecnico, ma farlo solo per creare. Collins ci ricorda come la poesia sia un linguaggio particolare, dove più che analizzare il significato, sia doveroso immergersi nell'esperienza. Senza pretese, qui provo a prendere giusto un cucchiaino, da quel mare infinito che è la poesia. Fonti , approfondimenti e spunti: - Donatella Bisutti, L'albero delle parole. https://www.amazon.it/Lalbero-delle-p... - Billy Collins, introduzione alla poesia https://www.poetryfoundation.org/poem... - Raymond Carver, il mestiere di scrivere https://www.amazon.it/mestiere-scrive... - Canale di poesia di Alcmane 46 https://www.youtube.com/user/Alcmane4... - 3 idee per trovare l'ispirazione, Merry Jekyll https://www.youtube.com/watch?v=MZk_G...
mercoledì 9 marzo 2022
martedì 22 giugno 2021
Solo un pastello
Una striscia di legno.
L'interno è color noce o,
forse, compensato.
L'esterno è verde chiaro.
No, non è un cilindro vero,
ha più... forma esagonale.
Dietro, sul fondo, un punto verde
immerso nel legno più scuro,
forse usurato.
La punta è leggermente più chiara,
quando lo usi, hai un'impressione diversa,
per esempio,
quando sottolinei una frase,
sulla pagina d'un libro, color crema,
come: "Anche la cosa più insignificante
contiene un po' di mistero", il colore
sembra più chiaro,
quasi fosforescente.
Credo ci stia bene.
Mi fermo meglio a guardare,
vedo dei piccoli segni sul fondo e,
più leggeri e irregolari, sulla superficie,
per il lungo.
Segni minuti e disordinati.
Nessun altro pastello Holland li ha.
Solo questo.
E allora mi dico: questo è speciale.
Questa è una bella storia.
Un tempo anche a me, capitava di avere
quei segni: minuti e irregolari, sulla pelle
color crema.
Ci stava bene, il segno dei tuoi denti.
Però, ora, sono come un pastello qualsiasi.
giovedì 10 giugno 2021
Cosa vuol dire giocare?
mercoledì 17 marzo 2021
Prima di ripartire
Prima di ripartire
Finito il lavoro mi siedo in macchina.
Aspetto ad accenderla: guardo solo davanti a me.
Non ho la forza di ripartire
così sto fermo e, tra le luci dell'orologio
e del contachilometri
cerco di trovare un senso alle ore spese lì dentro.
Alcune macchine di alcuni colleghi partono,
si allontanano dal parcheggio.
Non ci riesco.
Rimango a contare i respiri e trattenere le lacrime.
Stringo il volante e mi chiedo: "Che ci faccio qui?"
Chiudo gli occhi per dieci secondi e accendo la macchina.
Prendo il telefono dalla giacca e, non so perché,
ascolto la tua voce registrata.
Alzo gli occhi oltre al parabrezza e lo vedo.
Nel prato del parcheggio,
un grosso uccello di cui non saprei dire il nome.
Ha un piumaggio grigio e blu, e un bel becco arancione.
Sembra sereno.
Forse cerca qualche briciola in quel granello di prato,
nel parcheggio, tra i posti auto.
La radio si accende sull'ultima traccia.
Abbina uno sfondo perfetto alla tua voce
mentre quell'uccello blu e grigio zampetta,
tranquillo, intorno alla mia macchina.
Sorrido e aspetto ancora...
Qualche altro secondo...
Prima di togliere il freno a mano e mettere in prima.
Posso andare.
Ora posso andare.


