mercoledì 22 giugno 2022
13. Le stanze di Sofia: Bolla di filtraggio
mercoledì 13 aprile 2022
12. Un aereo di carta: la ludopedagogia.
mercoledì 16 marzo 2022
Le stanze di Sofia, 8. Sono possibili i viaggi nel tempo?
Partendo dallo spunto filosofico della Delorean di Ritorno al Futuro, ci chiederemo se sia possibile viaggiare nel tempo, specie da un punto di vista logico-metafisico. Per farlo, divideremo l'argomento in vari segmenti: il viaggio nel futuro, e quello nel passato. E ancora: i paradossi che i viaggi temporali generano, quelli epistemologici e quelli causali. Si finirà con una riflessione più generale sul tempo, in cui sentiremo cosa hanno da dire Nietzsche e De Crescenzo. Buon viaggio. Fonti e approfondimenti:
- Giuliano Torrengo, viaggi nel tempo. Una guida filosofica https://www.unilibro.it/libro/torreng... - Viaggi nel tempo, James Gleick, Laura Servidei (traduzione) https://www.amazon.it/Viaggi-nel-temp... - Nietzsche, La Gaia Scienza. https://www.amazon.it/dp/B008HHE0UO/r... - Futurama, il nonno di se stesso e aggiungerei una canzone simpaticissima: https://www.youtube.com/watch?v=oneA8... io sono mio nonno, anche se in questo caso si tratta di paradossi "parentali" più che temporali.
mercoledì 9 marzo 2022
Le stanze di Sofia: 7. Poesia: perché leggerne e scriverne?
Fonte: https://www.spreaker.com/user/1503831... Lo spunto filosofico di oggi è letterario; anzi, poetico. Che cos'è la poesia? Si può davvero definirla? Perché leggere e scrivere poesie? Vonnegut ci consiglia un semplice esercizio: provare a scrivere una poesia, senza pensare al nostro livello di consapevolezza tecnico, ma farlo solo per creare. Collins ci ricorda come la poesia sia un linguaggio particolare, dove più che analizzare il significato, sia doveroso immergersi nell'esperienza. Senza pretese, qui provo a prendere giusto un cucchiaino, da quel mare infinito che è la poesia. Fonti , approfondimenti e spunti: - Donatella Bisutti, L'albero delle parole. https://www.amazon.it/Lalbero-delle-p... - Billy Collins, introduzione alla poesia https://www.poetryfoundation.org/poem... - Raymond Carver, il mestiere di scrivere https://www.amazon.it/mestiere-scrive... - Canale di poesia di Alcmane 46 https://www.youtube.com/user/Alcmane4... - 3 idee per trovare l'ispirazione, Merry Jekyll https://www.youtube.com/watch?v=MZk_G...
sabato 5 marzo 2022
Le stanze di Sofia, 6. Cosa ci raccontano le stelle: cos'è l'infinito? Perché il cielo di notte è buio?
- L'universo è finito o infinito? Esiste da sempre o no? E se no, cosa c'era prima? Dove era il tempo?
- Perché se le stelle sono così luminose, il cielo di notte è buio?
- Che cosa sono le costellazioni?
Fonti, consigli, approfondimenti:
Eureka, Edgar Allan Poe
- https://www.amazon.it/dp/B07TXQG9QV/r...
Lucrezio, De rerum natura
- http://www.nilalienum.it/Filosofia/Fi...
Amedeo Balbi, l'universo è finito o infinito?
- https://www.youtube.com/watch?v=bESg_...
Perché il cielo di notte è buio? Il Paradosso di Olbers (la fisica che non ti aspetti)
- https://www.youtube.com/watch?v=3JARs...
Oneira, come iniziare a guardare il cielo
https://www.youtube.com/watch?v=YjSUH...
mercoledì 23 febbraio 2022
5. Se questo non è bello, allora cosa lo è? Parliamo di gratitudine.
mercoledì 16 febbraio 2022
Quarta puntata podcast. Che cos'è un sogno? A cosa serve sognare?
mercoledì 9 febbraio 2022
Terza puntata. La sedia virtuale. Vorresti una vita perfetta? Davvero?
Esperimenti filosofici citati:
- Cervelli in una vasca, Hilary Putnam (prende anche da Dennett)
- La macchina dell'esperienza (o del piacere), Robert Nozick
domenica 6 febbraio 2022
Alianti
Da ragazzino attraversavo il bosco in bici per andare a vedere gli aerei che partono.
Quelli che andavo a spiare, però, non erano aerei normali: sembravano giocattoli. Come quelli fatti di compensato e polistirolo. Una semplice striscia di legno, forata in cima per infilarci le ali di plastica bianca. Un pezzo unico che entrava dentro con lo stesso rumore che fanno le unghie sulle lavagna, ma ne valeva la pena. Sembravano così fragili ma, se piegavi bene il polso, se prendevi la corrente giusta, oh, se volavano. Li vendeva uno di quei negozietti che ha dentro un po' di tutto e un po' di niente (oggi li chiamerei "cazzari", ma un tempo ero più attento alla sorpresa che allo scopo). Stava proprio di fianco al bar Vittoria, in un paesino montano sulle rive del Mallero.
Quelli veri però partivano oltre un bosco vicino a casa, che allora mi sembrava enorme.
Ci sono aeroporti da dove si parte per arrivare in altri aeroporti.
Poi ci sono aeroporti dove non si fa che tornare. Li si abbandona giusto il tempo di guardarli dall'alto, assaporare l'ebbrezza del cielo, guardare le nuvole da vicino e tornare esattamente dove si è partiti.
C'è chi la chiamerebbe un'esperienza inutile: perché non ha uno scopo, non ha una meta.
Ma se nel primo caso si vola per raggiungere una destinazione lontana; nel secondo si vola per… volare. Nessun'altro scopo, nessun'altra meta.
Sarà per quello che mi piacciono gli alianti. Quando fanno i pazzi, e atterrano in un posto diverso da quello da dove sono partiti, fanno "fuoricampo": non è una cosa che succede spesso. Non è per quello che sono disegnati.
Loro fanno così, da almeno una cinquantina d'anni prima dei fratelli Wright. Diversamente dai loro cugini motorizzati, si fanno trainare per un pezzo, raggiungono la quota giusta per poter giocare con la portanza e le correnti ascensionali, seguendo la linea di minor resistenza e, tra le nuvole e la voglia di andarsene, stringono tutta la libertà che possono, prima di tornare dove sono partiti.