sabato 5 ottobre 2019

Favole, fiabe...fia... fiavole! Fiabole, Fabole!


Qui raccolgo alcune... fiavole. Un misto tra fiabe e favole. A proposito... voi l'avete mai capita la differenza tra i due termini? Sì? Bravi! Io non proprio, seppure una idea semplice semplice me la sia anche fatta. Questa qua: entrambe - fiabe e favole -derivano da "fabula", "fari", quindi "raccontare". E fin qui è chiaro: sono entrambi racconti. Yeah! Se vogliamo specificare oltre, potremmo dire che la favola riguarda di più la morale, gli animali resi animati - bella forza, eh! -  (in stile Narnia, sì) e antropomorfizzati (quella roba lì per cui si danno agli animali i difetti degli uomini, per poi poter dire "ah, è testardo come un mulo" ad un uomo, invece di dire "ah, è testardo come un uomo!" ad un mulo). Insomma, sono in qualche modo popolari, educative, e realistiche: non nel senso che siano reali, ma che di norma non prendono di mira orchi, maghi, streghe e quelle robe lì che, detto per inciso, a me piacciono un casino. Che poi, uno potrebbe obiettare: perché, gli animali che parlano sono realistici? Oh, sono il primo a dire che la suddivisione è fittizia, senno mica creavo una sezione per le fiavole, no? Ma facciamo finta di seguire la norma per un po'.
La fiaba, invece, ci prende a piene mani dagli elementi fantastici: fa il bis di streghe, draghi, idre e così via. Se ne frega o quasi dalla morale, ed è meno connotata da elementi pedagogici. La cosa interessante, è che nessuna delle due forme narrative (che parolona!) è ad uso esclusivo dei bambini come si crede: ci sono similfavole - come il piccolo principe - che sono in realtà dedicate agli adulti: vogliono risvegliare il bimbo che c'è in loro... o semplicemente togliere un po' di polvere dalla testa, dalle idee, dai sogni. Le fiabe, a loro volta, spesso venivano raccontate davanti al fuoco, o durante lavori manuali come la tessitura e simili - ed in specie dalle donne - per intrattenersi, stimolare la fantasia, e viaggiare con la mente sul filo della creatività oltre a quello del tessuto. Vuoi dire che è per quello che le storie all'osso le chiamiamo anche "Trame"? Come i fili orizzontali sul telaio, appunto. Ad ogni modo, quando arrivo in qualche modo a spiegare la differenza tra fiabe e favole poi mi domando sempre: ma non era il contrario? Così, come avrete del resto intuito dal titolo della pagina, ho eliminato il problema alla radice, unendo i due termini. Così posso mettere il fantastico nelle favole, la morale nelle fiabe, o mescolare il tutto come credo! Non so quindi se son fiabe o favole (a volte mi viene anche fiave!) ma fiavole o fiabole, o fabole o...

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